commento 18 luglio 2019

L’ippodromo di Santi Cosma e Damiano proponeva un clou della serata molto incerto, un handicap per anziani, diviso su due nastri, otto allo start e tre penalizzati. Di ipotesi sul possibile svolgimento ne avevamo vagliate tante ma, onestamente, arrivare a pensare che Sesar Starlight sfilasse a condurre dopo ottocento metri in 1.02, era altamente improbabile. E’ andata così, il figlio di Daguet Rapide ha ottenuto il via libera da un irriconoscibile Scarlatti Luis e non si è più lasciato avvicinare, concludendo a media di 1.14.1 sul doppio chilometro.
In premiazione, Saverio Gallo è parso sorpreso da quelli che erano i pronostici della vigilia: “Ero convinto di poter vincere questa corsa, non inganni il distacco dai piazzati, lui quando è davanti si deconcentra. E’ chiaro che così il compito si è facilitato ma ha una condizione straordinaria e sarebbe stato protagonista in ogni schema. Adesso andrà direttamente al Federnat che rimane l’obiettivo primario”.
Molte le recriminazioni, dovute all’andamento tattico, all’uscita di pista, in particolar modo i team di Ribelle Op e Smoke di Piaggia, terminati nell’ordine alle spalle del vincitore, il primo con corposo spunto a centro pista, il secondo lungo lo steccato. Va sottolineata la prestazione dell’atteso Vincent Sm, falloso nei nastri perché troppo in gas e squalificato, autore in seguito di un lavoro da “ circoletto rosso “ con ottocento conclusivi in 56.5.
Al di la di tutte le considerazioni tattiche e tecniche, va riconosciuto il valore di Sesar Starlight e dei suoi uomini, un autentico gioiello nelle mani di una famiglia che ha il trotto nel sangue: Saverio da allenatore e guidatore, Filippo da gentlemen e Vincenzo da allievo si sono guadagnati la stima incondizionata degli appassionati.

Le due prove di contorno sono state riportate da Amour del Ronco, il cui ritorno ad un percorso netto è subito coinciso con un successo, e Alexandra Mail, una promettente allieva di Catello Savarese, interpretata da Giuseppe Lombardo Jr. Ritorno al successo, contemporaneo, di Zarbon e Peppe Maisto che hanno sorpreso nei metri finali il fuggitivo e comunque meritevole Zeus Tor.

Emilio Migliaccio
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Classe '71, ex driver, dal 2012 è il corrispondente da Napoli per Trotto & Turf. Collabora come opinionista con Ippodromi Partenopei ed Ippodromi Meridionali.