Torneo dell’Avvenire

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Il Torneo dell’Avvenire è una competizione riservata a giovani Drivers Italiani ed Europei “Under 32”, affermatasi negli anni come vero e proprio trampolino di lancio per i giovani guidatori, grazie anche alla collaborazione con il Campionato Italiano Guidatori di Montegiorgio (a cui nell’anno successivo accede il vincitore del Torneo).
La manifestazione ha visto nel corso della sua storia la partecipazione di alcuni dei più promettenti giovani protagonisti del panorama nazionale degli ultimi 20 anni e molti di colori che hanno iscritto il proprio nome nell’albo d’oro sono poi diventate delle vere e proprie “prime lame” del trotto nazionale.
Il torneo si disputa tutto in un’unica serata giovedì 20 agosto e prevede sedici partecipanti che si sfideranno su tre gare ciascuno, con la corsa Tris finale a punteggio maggiorato che vedrà in pista tutti i finalisti.


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Torneo dell’Avvenire 2026 – il Podio

L’edizione 2026 del Trofeo dell’Avvenire, sponsorizzato dalla compagnia energetica Energia Sociale, ha laureato Mario Donnarumma, 25enne allievo campano, titolare di licenza allievi dal 2022. Un successo costruito con un percorso più che importante nella giornata di corse all’ippodromo di Santi Cosma e Damiano che lo ha portato ad ottenere una vittoria, un secondo, un terzo e un quarto posto nelle quattro corse disputate.

A garantire il successo al giovane driver campano è stato il terzo posto ottenuto con Dunga nella TQQ, prova principale della serata che vedeva a confronto tutti e sedici i concorrenti, divenuti 14 a causa dei ritiri di Boato Tor e Festival San. Vittoria che è andata a Fiocconero e Salvatore Pisquoglio, che ha sostituito l’indisponibile Tommaso Gambino, capace di sfruttare una bella serie di varchi interni a partire dagli ultimi 500 metri, che lo hanno portato a superare proprio il leader Dunga, autore comunque di prova autoritaria, e a contenere l’affondo esterno di Epica Aby (Manuel Limongelli).

Dopo la prima corsa che aveva visto il successo di Donato Chiaro, di spunto, in sediolo a Edward Op, la seconda prova aveva visto proprio l’esordio vincente nella serata di Mario Donnarumma, capace di affermarsi in sulky a Eros Op che vinceva il match concretizzatosi dopo le previsioni della vigilia, con Frank Op (Ruggero Colletti) giocando d’anticipo visto che ai 600 finali muoveva dalla quarta posizione alla corda per andare all’attacco del battistrada Equalizer per poi chiudere a media di 1.14.5

Alla terza corsa successo di Carlo Massimo Palo in sediolo a Guy Zack Lg. Il driver campano si rifaceva così della delusione patita nella prima prova quando da favorito in sediolo a Er Più Aval non era riuscito a rispettare il pronostico chiudendo solo al quinto posto. Con Guy Zack Lg ha rilevato il comando dopo circa 100 metri di gara per poi proseguire indisturbato sin sul traguardo.

Al secondo posto in classifica generale si è piazzato Orlando Pastore che ha portato al successo Guappo alla quarta corsa. Una piccola impresa considerato che per il figlio di Oropuro Bar si è trattato della prima vittoria in carriera, ottenuta però alla 46.a corsa disputata. In testa allo stacco Guappo ha replicato per tutti i 1600 metri del percorso agli attacchi di Gimondigal (Carmen Gelo) che ha stracorso, ma alla fine si è dovuto adeguare al secondo posto.

Le altre due prove prima della Tris sono state vinte rispettivamente da Fast Bihg Laksmy con Carmine Pisquoglio, che ha superato di un niente in una fotografia strettissima il leader Darione Jepson, e da Falcone (Pier Paolo Schettino) anche lui autore di un’ottima frazione conclusiva che negli ultimi 400 metri di gara lo ha portato a rimontare praticamente dall’ultima posizione.